Mash-up #3: Super Flemish

Superman - Sacha Goldberger

Quando ho visto Super Flemish, il progetto fotografico di Sacha Goldberger sui supereroi in salsa fiamminga, ho pensato che fosse l’ennesimo tentativo di portare la cultura pop a contatto con l’arte dei musei, di creare versioni alternative di alcuni supereroi (senza distinzioni tra Marvel e DC, c’è gente molto accanita su questo). Un esercizio di stile, insomma.

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Mash-up #2: La sigla di Friends

FriendsFriends è stata una delle sitcom più seguite di sempre. Negli Stati Uniti la puntata finale è stata seguita da 54 milioni di persone, per dire.

La sigla soprattutto è un elemento molto importante perché funziona come introduzione all’universo narrativo ed emotivo per lo spettatore nuovo, come ripassino dei personaggi per quello saltuario e come marchio ricorrente per gli spettatori appassionati che non aspettano altro.
La sigla è una sorta di varco d’ingresso per un mondo finzionale e, nel caso delle sitcom, sicuramente un mondo migliore. Anche se nel corso degli anni, le sigle di sitcom e serie tv, hanno assunto una forma talmente standardizzata da diventare stereotipate. Too Many Cooks è una parodia fatta dal canale Adult Swim che unisce tutti gli elementi ricorrenti delle sigle delle sitcom e di alcune serie, in un vortice psicotronico notevole.

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Oggetti strani in vendita su Alibaba.com

Secondo il sito Viralnova sulla piattaforma cinese di e-commerce Alibaba, un’azienda con una crescita vertiginosa, considerata concorrente diretta di Amazon e eBay, vendono un sacco di cose strane. Nonostante il rapporto tra governo cinese e internet non sia dei più sereni, la Cina sta avanzando rapidamente in campo tecnologico.

Se può sembrare strano che si possano vendere online tutte queste cose, da camionette della polizia a zampe di gallina surgelate, è perché la storia del fondatore Jack Ma non è molto conosciuta così come l’economia della Cina.

In breve: Jack Ma era un insegnante d’inglese che nel 1995 scopre internet e nota che i prodotti cinesi sono praticamente invisibili. Dopo qualche tentativo andato male crea Alibaba, una piattaforma con un nome pronunciabile in qualsiasi lingua del mondo che funziona proprio come punto d’incontro tra l’offerta, di beni, anche primari, cinesi, e la richiesta di compratori da tutto il pianeta. Per cui un parco a tema preistorico di Benevento può acquistare la statua di un iguanodonte direttamente online.

In più se si tiene conto che attualmente più o meno metà dei venditori abita lontano dalle grandi città, e lo stessa proporzione riguarda i compratori, è chiaro che una piattaforma del genere diventa un’ottima opportunità per tutti, e l’estrema eterogeneità dei prodotti diventa meno bizzarra.

Per evitare le bufale ed evitare il solito copincolla da un sito all’altro ho voluto fatto una ricerca prodotto per prodotto e vedere cos’altro offrivano questi negozi.

 

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